Il progetto 2012
LA STORIA QUASI VERA DI ROBIN HOOD
 
Penso non sia sfuggita ai più la frase, fantasiosamente attribuita a Fra’ Tuck, (in realtà è del critico teatrale Attilio Scarpellini) che spicca nel bel manifesto di presentazione del recital “La storiaquasivera di Robin Hood” che la Compagnia Teatrale della Pastorale Ragazzi della Diocesi di Cuneo rappresenterà i prossimi 5 e 6 maggio al Civico Teatro Toselli e il 19 maggio al Teatro Don Bosco: ognuno ha un arco e, nella faretra, sempre un po’ di luce.
“Ci è piaciuta da subito – dice don Gabriele Mecca, vera anima del gruppo (e non solo per l’aspetto spirituale!) – perché in queste parole c’è il senso di tutto quello che è nostra intenzione trasmettere a ogni ragazzo prima e a ogni persona che ci verrà a vedere poi: saper cercare, dentro di noi, i talenti che abbiamo ricevuto in dono e trovarli, soprattutto quando le difficoltà della vita ci chiudono nell’angolo e nessuno, se non Qualcuno e noi stessi, possono aiutarci a tornare sul ring”.
“Con questo in mente – aggiunge don Gabriele – abbiamo accolto nel gruppo, originariamente già numeroso, un altro gran numero di ragazzi e giovani per dare a tutti un’opportunità e aiutarli a crescere nel senso dell’impegno e della responsabilità comuni: non nego la difficoltà della gestione ma son convinto che i nove mesi di prove, con cadenza settimanale o bisettimanale, uniti all’importanza dell’obiettivo da raggiungere, e da raggiungere insieme, abbiano favorito la crescita di tutti e ognuno. Ritengo che questo sia già un bel traguardo raggiunto”!   
“Il testo, inoltre, - ricorda Arturo D’Aniello, regista dello spettacolo - ci permette di riflettere senza retorica sui tanto discussi concetti di giustizia e di legalità, ponendo in risalto come il coraggio e l’ironia possano rappresentare armi da utilizzare nei confronti di certe forme di potere che fanno del sopruso un diritto e dell’avidità una forma di vita”.
Ispirato a quel piccolo capolavoro che è il cartone animato di Walt Disney, (senza nulla togliere a Kevin Kostner o Russel Crowe, è questo il Robin Hood più bello e amato!) lo spettacolo è, come nella tradizione del gruppo, una sorta di puzzle dove le tesserine sono rappresentate da momenti di drammatizzazione, musica, canzoni e coreografie che sicuramente, come è stato in passato, coinvolgeranno gli spettatori, soprattutto i più piccoli.
“L’esperienza fatta con “Destinazione … l’isolachenonc’è” – conclude Arturo D’Aniello – ci ha fatto capire quanto è bello e importante per noi giungere al cuore dei bambini. I nostri ragazzi, al termine di ogni spettacolo, ne valutavano il successo in base alle risate e all’interesse, spesso fatto con suggerimenti diretti agli attori, dei più piccoli. A loro e a chi è capace di farsi bambino, offriamo questo recital, sperando sia capace di dare quel po’ di luce che manca per riempire ogni faretra”.

PER PRENOTAZIONI CONTATTARE DON GABRIELE MECCA 3358184416
Documenti
  Il manifesto

  • Servizio GRP Piemonte